Preganziol, una Piazza per l'Arte 2009
Esposizioni temporanee dei maestri del nostro tempo
Il ruolo ricoperto dall'Assessorato alla Cultura, in una cittadina di diciassettemila abitanti è una sfida attraverso la quale passa anche la qualità della vita.
La mancanza di sedi espositive è per Preganziol un limite che mette in gioco la necessità di trasformare questa difficile contingenza, in opportunità.
Noi amministratori ci sentiamo impegnati in prima linea, con la nostra responsabilità e la nostra volontà a produrre stimoli, occasioni, spettacoli ed esposizioni che incrementino l'interesse e la sensibilità della cittadinanza per il grande patrimonio nazionale costituito da cultura e arte, di cui è ricco anche il nostro territorio.
Come prima iniziativa, l'Assessorato alla Cultura ha individuato nella ristrutturazione di Piazza Gabbin una sede espositiva che vedrà, ad intervalli di dodici mesi, l'esposizione di opere di maestri scultori internazionali. 11 primo ospite è l'artista Simon Benetton, celebre scultore trevigiano che ha accolto l'invito ad esporre questa sua prestigiosa opera "Oasi" nel nostro Comune.
L'Amministrazione ha trovato in questa Piazza un punto strategico intorno al quale nasceranno e ruoteranno altre manifestazioni culturali, in attesa della realizzazione di una sede espositiva in seno al nuova biblioteca comunale.
La forza, il fascino, la qualità dell'Arte, per la rinascita culturale di Preganziol, da fruire, condividere, esportare.
Simon Benetton
Nato il 24 ottobre 1933 a Treviso, dove tuttora abita e lavora nel suo studio laboratorio.
Fin da giovanissimo il ferro ha rappresentato per lui un mondo infinito.
Ha frequentato i corsi liberi dell'Accademia delle Belle Arti di Venezia, per poi avventurarsi in una solitaria, liberissima ricerca individuale.
Diversi sono i periodi della sua formazione: dal figurativo alla vibrazione plastica nello spazio, dal modulo come simbolo dell'impulso alla dinamica spaziale, dalla piastra alla macroscultura come elemento ed espressione della volontà e della conquista dell'uomo moderno.
Negli ultimi suoi studi la scultura ha preso una nuova dimensione, proiettandosi nello spazio urbano come espressione di libertà e di progresso fino ad arrivare al connubio tra ferro e cristallo.
L'evoluzione del suo pensiero lo porta a creare negli ultimi anni carismatiche sculture di ferro e cristallo in cui la luce si fonde con la materia.
Una interpretazione della luce, del segno e delle forme vivibili idealizzate con il ferro e il cristallo, quindi una nuova identità della luce e del pensiero nel contesto della grande realtà della natura.
Simon Benetton ha insegnato Scultura all'Accademia di Belle Arti di Macerata.
Collabora con le Scuole Statali dal 1989 nella programmazione e nello sviluppo dei programmi inerenti all'Arte, alla creatività e alla manualità, tenendo conferenze e dimostrazioni pratiche.
E' attualmente impegnato in progetti di macrosculture per centri urbani italiani e stranieri.
Molto noto in Italia e all'estero, é stato invitato a numerose mostre internazionali e ha ricevuto riconosci menti e premi in vari paesi.
Le sue opere sono state esposte in mostre temporanee collettive e personali, organizzate in spazi pubblici
a cura di Enti e città italiane e straniere.
Numerose sue opere sono permanentemente esposte in collezioni e musei pubblici e privati e in luoghi pubblici sempre accessibili, piazze e giardini di molte città.
In esse la gente deve leggere un'immagine che corrisponde, in termini di forme estetiche, all'odierno concetto di spazio, di tempo, di libertà, di socialità e coscienza democratica.
Di lui hanno scritto in innumerevoli occasioni giornali, riviste e rassegne.
La bibliografia é vastissima e comprende articoli, cataloghi, monografie.
Le sue opere sono state oggetto di documentari e film trasmessi da televisioni nazionali e straniere.
Breve relazione sull'opera: "OASI"
La scultura anima lo spazio in modo singolare, conservando e sempre rilasciando il senso del sublime che proclama visivamente la libertà dello spirito.
Nelle sue opere Simon Benetton annulla il riconoscibile per sollecitare l'osservatore a una percezione visiva libera dalle convenzioni formali, scegliendo una libertà creativa che si concretizza in una verticalità pulsante e dinamica, perfettamente conclusiva nella sua unità formale.
"Oasi" dà vita ad una forma vibrante: dalla terra alla forza dell'acqua dal suono del vento alla forza del pensiero.
I tagli si dispongono secondo l'andamento delle nervature e delle posteriori strutture "alberiformi" che, nella loro cadenza, assumono le fattezze di palmeti, resi irreali e nello stesso tempo assolutamente terrestri.
La possibilità di vivere l'opera attraversandola, toccandola, porterà il fruitore a valutarla nel suo contesto.
Se l'arte attuale soffre di un eccesso di concettualità che rende inutile il senso poetico dell'espressione visiva, nei suoi lavori al contrario Simon Benetton non esprime disagio alcuno nei confronti dell'uomo contemporaneo, bensì sembra affrontare il nostro presente con il pacato distacco di un umanista, e con una sostanziale fiducia nelle risorse della ragione.
L'opera è stata realizzata in acciaio cor-ten materiale con caratteristiche tecnologiche particolari.
Essendo ad alta resistenza corrosiva (composto di ferro, nichel, e silicio), anche se esposto in ambiente Atmosferico allo stato naturale, non subirà alcun deterioramento ma si coprirà di uno strato di ossido autoprotettivo ed assumerà nel tempo un gradevole effetto cromatico color rosso violaceo.
L'opera realizzata nell'anno 2006 ha le seguenti dimensioni: altezza cm 370 su una base di cm 240x140.















